Il settore alimentare nel 2023 si è indirizzato verso la riduzione degli sprechi e un’alimentazione buona, semplice, salutare e sostenibile. E il consumatore? Più informato, più selettivo e più consapevole dell’impatto ambientale della filiera agroalimentare.
Una vera e propria rivoluzione green che trova conferma nello studio “Il settore food in Italia. Tendenze nei consumi e sfide tra innovazione e lotta alla contraffazione”, curato da Valerio Mancini, direttore del Centro di ricerca divulgativo della Rome business school e Davide Mondin, docente presso Alma, Scuola internazionale di cucina italiana. Altra grande testimonianza arriva dalla ricerca di Cortilia fatta su un campione di 2.872 clienti d’età compresa tra i 25 e i 64 anni (2023). L’82% del campione ha prediletto cibi artigianali, l’89% ha preferito formule d’acquisto anti-spreco e il 66% ha optato per prodotti bio. Stando alle stime di Global market insights nel 2023 il comparto produttivo dei cibi bio ha raggiunto un valore di 12 miliardi di dollari.
